LABORATORI - Massimo Ivaldo

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DI TUTTO


LABORATORI

 


44 Giochi in fila per 3 col resto di 2
Laboratorio Scolastico Ludico Creativo sui Giochi di …
ancora una volta!
Per bambini di tutte le età, docenti, educatori e genitori
Progetto e Stampa sostenuto dallAssessorato alla Cultura della Provincia di Genova
Ideazione e teti di MASSIMO IVALDO Disegni di ANTONIO DE VECCHI..



“44 Giochi…

“Mamma!!...... Non so cosa fare…”
“Gioca…”
“Ma non so a cosa giocare…”
“Ma se hai mille giochi…!!”
Mille non saprei, o forse sì, basterebbe trovarli e poi contarli tutti, in tutto il mondo..
Io ne ho provati 44.
Poi mi sono semplicemente fermato: mi sembravano abbastanza, e 44 mi sembra un bel numero.. Un numero che conta. E una conta.
Ho giocato tanto, da bambino.Ma non m’è passata la voglia, anzi. E così, anche “da grande” gioco, ancora, di più, giocando con bambini e adulti. Proprio noi “grandi” spesso, correndo, lasciamo indietro il “momentto digiocare”, quando ciò può signiificare arricchire la realtà prima di evaderla, diverttirci col piacere di stare insieme, senza vincere necessariamente, magari solo “per partecipare”, come diceva De Coubertin.
E siamo noi adulti, genitori, maestri, educatori che sappiamo che il gioco non è il giocattolo in sé ma il giocare: il giocattolo può rompersi, invecchiare, passare di moda, annoiare.
Il bel gioco cambia, si inventa, sii re-inventta, si costruisce; e quando si condivide, si moltiplica.
L’importanza del Gioco è essenziale nello svilluppo psicologico,fisico e sociale del bambino.
Attraverso il valore della rappresentazione ludica, il bambiino si mette in gioco e gioca la sua parte.
Nei giochi si adottano “ruoli” alternati che permettono ad ognuno di sentiirsi “protagonista”, di espriimere le proprie differentti capacità (mnemoniche, creative, atletiche, sensoriiali, associative…) così da non discriminare le diverse abilità né negare a nessuno la possibiilità di partecipazione.
Lo spazio delimitato è il luogo dove l’idea diiventa pratica, dove si prova e riprova a costruire, si gioisce per un traguardo superato e si impara ad accettare una sconfitta, così com’è normale imparare non tanto a non cadere mai ma piiuttosto a sapersi rialzare.

“Il gioco infantile svolge un importante funzione nel processo di identifiicazione: il bambino acquisisce l'identità del proprio io, attraverso la stima di sé e la consapevolezza di aver fatto delle conquiste reali, socialmente riconosciute” (Eriik Eriikson)



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