Massimo Ivaldo


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Maggio 2004

Dottor Nasello > Storie



Maggio 2004

Io
posso chiedere “Posso entrare?”. (Un ago non può.)

Tu puoi prendermi a
pesci in faccia. (A Nasello così va bene)

Io
posso chiederti “Come va col tuo compagno di stanza?” Due numeri sui letti l’avevano solo stabilito.

Tu puoi anche non rispondermi.

Io
posso chiederti “hai male?” ma anche “hai bene?” E anche: “E dove?”
“Hai paura? Anch’io!” … ecco una bolla alleata…
Tu puoi soffiarla
Romperla
Dividerla in tre
O rimandarmela come se fosse un bacio (io potrò rimandartelo)


Io
posso non nascondermi, dentro un ospedale. E posso non usare il naso rosso come fosse solo
una maschera.

I miei baci non possono curarti ma possono prendersi cura di te.
Le mani scaldarti con qualche carezza.
Noi ci possiamo abbracciare, se si allargherà il cuore prima ancora delle braccia.

Noi forse avremo freddo, dentro e fuori, il gelo.
O forse ci accorgeremo che siamo degli iceberg, e quelle che vediamo sono solo le nostre punte, e allora potremmo giocare a immaginare quello che ci sta
sotto, e che ancora non si vede.


E possiamo fare tutto seriamente, senza prenderci troppo sul serio.
Tu puoi vivere perché hai voglia di vivere
Noi possiamo ridere se non abbiamo più voglia di piangere.



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